Venuti: io, animale in via di estinzione

Category: Rassegna stampa, Stampa

Mario Venuti, esce il suo nuovo album “L’ultimo romantico”
“L’ultimo romantico” nel mondo dominato dalla finanza

Luca Dondoni (La Stampa 29 maggio 2012)

Ogni disco di Mario Venuti è una bella sorpresa e anche L’ultimo romantico lo conferma. Ispirato, ambiguo, malandrino nel giocare fra testi cattivi, poetici o dissacranti il cantautore siciliano ha messo in fila dodici canzoni che racconta così. «In un periodo in cui siamo costretti ad affidare ogni speranza ai mercati e ai diktat numerici della finanza, la parola “romantico” dovrebbe riacquisire il suo antico significato; mi è piaciuto presentarmi come l’ultimo di una tipologia di persone slegate, libere di pensare. Sarebbe bello se potessi non sentirmi un sopravvissuto, un animale in via di estinzione».
Aiutato nella stesura dal fido amico Kaballà, salvo che per Quello che ci manc a e Con qualsiasi cosa Venuti, sottolinea come in questo cd sia importante la presenza di un’orchestra. «Cantare con archi, fiati, timpani e viole al posto giusto cambia tutto, con l’orchestra muta ogni cosa e quello che volevi avesse potenza, sonorità aperte, voluminose diventa magnifico».
L’album si apre con Rosa porporina che riporta i suoni dell’estremo oriente. «Mi è sempre piaciuto ascoltare e quel suono che ci porta immediatamente dalla Sicilia all’Africa. Sono luoghi del mondo che musicalmente ti aprono la mente». Divertente l’uso del melodramma in Là ci darem la mano nata come una citazione . Inaspettato l’uso del latino in Gaudeaumus ma ancora una volta viene rafforzata la tesi di Venuti che attinge ad ogni sonorità per portare a casa un buon risultato lirico e musicale. Tra le tracce alcune lasciano il segno. Il ritmo alla Disco Inferno di Fammi il piacere è fatto apposta per rendere più leggero un testo che taglia come un rasoio. «…Funambole del porno lasciate in libertà divennero ministri… Fammi il piacere metti da parte il tuo bel sedere, fammi il piacere forse è meglio che ritorni a fare l’antico mestiere».

E che ne dice Mario Venuti dei talent show? «Quando accendo la tv e mi trovo a dare un’occhiata a quello che ci propone la tv mi intristisco. credo che quel tipo di spettacolo sia controproducente ma tant’è. La musica non ha più l’occasione di sfociare in qualcosa di altro, di diverso».
Per l’autunno, dopo qualche data estiva, Mario terrà un concerto al teatro Politeama di Palermo con una grande orchestra e un team che si occuperà di registrare il tutto e trasformarlo in dvd. «Vorrò attorno a me tanti amici. Franco Battiato, Antonella Ruggero, Joe Barbieri ma anche Mauro Ermanno Giovanardi o Pacifico se volessero. Dovrà essere una festa».

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