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Discography

Motore di vita


L’album raccontato da Mario Venuti

Abbandonati i temi sociologici de “Il tramonto dell’Occidente”, sentivo il bisogno di riscoprire il mio lato più terreno e sensuale. MOTORE DI VITA riguarda il corpo, che si riscopre nella danza (“Caduto dalle stelle”) e nei sapori (“Conservare in luogo fresco”), nella percezione della musica e dell’amore (“Lasciati amare”), nelle meraviglie del viaggio e del creato (“Tutto questo mare”), nella consapevolezza che ognuno di noi ha il potere di dare un carattere al mondo (“Spirito del mondo”).

Tutto il disco emana un umore disteso e positivo, senza dare spazio a forme di autocommiserazione, al contrario, suona come un ripetuto GRAZIE per gli immensi doni che la vita può donarci.


Testi



CONSERVARE IN LUOGO FRESCO

L’avvertenza che si trova comunemente sui prodotti, diventa qui decontestualizzata, un monito a dosare gli ingredienti dell’amore, a gustare i diversi sapori del vivere insieme. Con ironia Battistiana una melodia circolare si snoda su un beat anni ’80 senza nostalgia, ma galleggiando su un mood fuori dal tempo.

Conservare in luogo fresco
le passioni caste, le ultime rimaste
in mezzo all’insalata cresce
il fiore un po’ dimenticato
l’innocenza che era in me

Conservare in luogo fresco
il piacere, le abitudini del sesso
i frutti più golosi e belli
le delizie del palato
da gustare insieme a te

Lampi di poesia nella cucina
io voglio essere più commestibile
sai che ho la mania della cantina
il nostro vino ha un gusto incredibile
uguale in tutto il mondo non ce n’è

CADUTO DALLE STELLE

Arriva il momento in cui il corpo chiede di lasciarsi andare alla musica e alla danza, in un percorso di redenzione e di riscatto. Ballare diventa metafora del vivere. Un ritmo preso in prestito dalla cultura del club e dei dj ma impreziosito da un ensemble percussivo che porta dritti al Brasile, mio vecchio amore.

È la tentazione di un’eterna novità
è lasciare che la cura sia la musica
la vita è così lunga da passare
ma troppo breve per disperderla

È la sensazione di una nuova libertà
è pensare che il corpo guida l’anima
la notte sta planando con dolcezza
la cassa batte come il cuore e fa

Ballare, ballare, ballare
ballare, ballare, ballare
tu sei un sole che illumina la notte
ed io un uomo caduto dalle stelle
caduto dalle stelle

L’espressione più spontanea di vitalità
dal cielo chissà come è arrivata fino a qua
in principio è stato il movimento
l’istinto che ci muove e che ci fa

Ballare, ballare, ballare
ballare, ballare, ballare
tu sei un sole che illumina la notte
ed io un uomo caduto dalle stelle
caduto dalle stelle

LA PRIMA VOLTA

La liberazione sessuale ha ampiamente sdoganato il contatto carnale al primo incontro. Ma qualche resistenza permane. Il tentativo di persuasione qui condotto diventa l’occasione per sottolineare la magia di tutti i debutti, in ogni aspetto della nostra vita. Torna anche qui a sentirsi l’eco di un Battisti d’annata.

Hai visto mai un leone giocare con l’agnello?
piuttosto lui se lo mangia
Non possiamo essere amici, neanche volendo
ma solo essere amanti

Ora non è il momento di fare filosofia
madre natura detta le sue regole
dire che è troppo presto è solo una bugia
io dico che la prima volta si può

Riscrivere le leggi dell’attrazione
lo vuole il nostro tempo
strategie del sesso, accessori emozionali
sono solo mode passeggere

Tutte le prime volte
hanno qualcosa di magico, irripetibile:
il primo respiro, il primo sguardo sul mondo,
i primi passi, il primo giorno di scuola,
il primo bacio, la prima sigaretta,
il primo sesso, il primo viaggio,
il primo vero amore, il primo figlio,
il primo grande dolore,
il primo capello bianco,
la prima notte di quiete

LASCIATI AMARE

Amore e musica. La voce della persona amata come un richiamo di sirena, spegne ogni altra musica. L’amante fa della sua anima uno strumento che vibra di passione. La richiesta espressa nel titolo è più che altro un’offerta. Di solito nelle canzoni si chiede di essere amati, qui invece si chiede di accettare un dono affettivo. Eco dei Beatles nella musica.

Quando vieni a trovarmi tu
io non metto musica, basti tu
devo ascoltarti bene, con tutta l’attenzione
e il tempo che merita una bella sinfonia

Questo amore sembra stare
in piena forma fisica, grazie a Dio
celebreremo la misteriosa festa della vita
cantando coi bicchieri colmi di allegria

Lasciati amare
come solo l’arte sa fare
sei l’unica canzone che mi va di cantare
Lasciati amare
più di quanto tu possa amare
è un successo la tua presenza qui vicino a me

Nella notte, stelle come note sulla pagina
fai di me uno strumento che accompagni la tua voce
fai vibrare le corde tese della mia anima

MOTORE DI VITA

Favola metropolitana del ragazzo che all’occorrenza si trasforma in un supereroe. I miti che popolano la fantasia di milioni di ragazzi, il cibo quotidiano fatto di fantascienza e superpoteri non sono forse l’esatta misura degli sterminati sogni della giovinezza e i sogni non sono forse il nostro MOTORE DI VITA?

Arriva lui, nel giardino di cemento
come Gesù, stretto nella giacca a vento
dietro il broncio e i tatuaggi ha un cuore indifeso

Questa città, come un innamoramento
lo porterà nello spazio, oppure in centro
dalle canzoni del momento, che Dio lo protegga

Oggi è il sabato ideale
per cambiare identità
con un app dal cellulare

Il ragazzo ci sa fare
non ha niente da invidiare
ai supereroi per sempre giovani
quando vuole sa volare
con la nave interstellare
conta fino a 10
accende il suo motore di vita

Ora va giù nella metropolitana
e non sa più quanto Andromeda è lontana
nel vagone, tra la gente si sente più solo

SPIRITO DEL MONDO

Il mondo ci offre le occasioni, le strade ma lo spirito del mondo è fatto dai singoli. E’ stato notato come in passato fosse più comune l’influenza della società sui singoli individui. Oggi è il contrario: sono le individualità a fare la realtà a dare carattere all’esistenza. Ognuno di noi fa lo spirito del mondo.

Io sono la strada, su di me hai camminato
ma alla fine dove andare hai scelto tu
quante scarpe consumate
quanto tempo che è passato
ma di punti fermi ancora non ne hai

Prova a chiedere conto alla vita
di quello che ancora ti deve
ma non chiederlo a me

Io non sono né tuo padre né tua madre
sono un foglio bianco da riempire a tuo piacimento
io non sono né la meta né il destino
tocca a te ora scriverlo
sei tu padrone del tuo tempo
io sono soltanto un’occasione che ti è stata accanto
ma sei tu lo spirito del mondo

Anche quei dolori che sembravano infiniti
poi scompaiono e non li senti più

TUTTO QUESTO MARE

Quanto possono cambiarci i viaggi? O forse ovunque andiamo portiamo con noi il nostro mondo? Quanto il viaggio ci fa crescere? Che si viaggi da soli o in compagnia non sappiamo bene cosa può succedere alla nostra mente, quando siamo “sulla strada”.
Sicura è la meraviglia del creato del mare infinito delle possibilità della vita.

A volte si parte pensando che altrove
perfino gli amori saranno più facili
e invece ti accorgi che hai messo in valigia
ancora i tuoi piccoli dolori portatili

Il viaggio ti mette alla prova
da solo, con gli altri
non sai con chi parti
ognuno di noi è un isola
battuta dal vento

Che meraviglia tutto questo mare
e lassù nottambuli pianeti lontani
che meraviglia tutto questo mare
e noi qui a piedi sulla strada del domani

Succede che i frutti in piena stagione
rimangono ancora immaturi sugli alberi
ma il tempo che passa non sente ragione
hai voglia ad illuderti di essere giovane

SE AVESSI ALTRO AMORE

Percorso tormentato di riavvicinamento dopo un distacco. In questo cammino si dipanano visioni del presente e sogni venuti dal passato, gli amanti vicini ma irraggiungibili. La sensazione che coglie tutti prima o poi di non aver dato abbastanza, non aver saputo superare i nostri limiti.

Il cielo ha mille voci e nessun dio
questo assurdo infinito mi illudo sia mio
il tempo di un sospiro e tutto è già cambiato
oltre il ponte di fuoco la notte è straniera
ho tremato a pensarti
chi potrà mai farti felice, se non io?

Un mattino d’ottobre a due passi dal sole
tutto questo paesaggio vive nella mia voce
ci vorrebbe una musica, una musica adatta
per ricordarmi che hai ancora un valore
incontrarsi per caso, non è mai per caso
è un destino che è scritto sulla riva del mare

Un sorriso, un capriccio, un gelato al torrone
fantasmi di giorno che vanno al lavoro…

E se avessi altro amore da darti, te lo darei
non può essere il sogno di un altro
deve essere soltanto mio
E se avessi altre cose da dirti, te le direi
ma abbiamo imparato a tacere
in tutte le lingue del mondo

e tutto l’entusiasmo di un futuro
che dopo non importa se lo vivremo mai
ci siamo ritrovati a lottare contro un mostro
che inconsapevolmente noi stessi avevamo creato
e il fuoco gelava e il ghiaccio bruciava
il fiore della mia ferita aperta

NON È PECCATO

Canzone scritta più di 10 anni fa per Syria, oggi ritrovata e reinterpretata MANIFESTO DEL RELATIVISMO. L’evoluzione del costume e il rinnovarsi dei valori nella comunità cambiano la nozione di peccato. Quel che prima poteva chiamarsi tale oggi non lo è più. Alla fine vince la responsabilità e la coscienza individuale e l’imperativo di non nuocere al prossimo.

Cadono vecchi tabù
come frutta oramai matura
tempi duri davvero
per chi vuol dare scandalo
nessuno si stupisce
se un uomo ama un altro uomo
se le ragazze cattoliche
non sono più vergini

Non mi chiedo più se è peccato
se è un bene o un male
sai non sbaglia chi comunque va
e ogni giorno è un’avventura
bella da ricominciare
ognuno vive solo come sa
questo non è peccato

Dicono che i migliori non hanno convinzioni
conoscono tutto ma non credono a niente
così io convivrò con le mie contraddizioni
e quel leggero dolore che dà i contorni alla nostra vita

Non fraintendetemi
non dico che ogni cosa è lecita
ci sono forze che non puoi fermare
è l’esperienza che può insegnare prudenza
tutto va bene se non fai del male a nessuno

FUORIMONDO SHOP

Tutto si può comprare ma la cosa più ricercata è il desiderio più che l’oggetto del desiderio. Le nostre scelte nel mercato della vita, la merce immateriale che chissà perché si trova sempre “altrove” e ci porta in una girandola continua di migrazioni e ritorni.

A volte penso che la realtà imiti la pornografia
io capisco la verità, se assomiglia alla poesia
so che soltanto le cose più semplici
sono le sole che mi meravigliano

La vita appaga solo a metà
anche se tutto si può comprare
a mie spese imparerò che il prezzo alto non è il valore
so che vale la pena partire ma
il cuore pesa più del bagaglio

Voglio il desiderio
più che l’oggetto del mio desiderio
fuorimondo shop
niente di più incredibile
nulla è vero, tutto è possibile
fuorimondo shop

Non voglio cose inutili ma nemmeno quelle necessarie
tutto si prende, tutto si dà, al mercato della vita
Stop! Questo è il momento di scegliere
vado a far compere fuori dal mondo

ALZA UN PO’ IL VOLUME

Il rifiuto, per lo meno momentaneo, degli abiti borghesi, il liberarsi dalle costrizioni, dai modi urbani, dall’idea per bene che gli altri si sono fatti di noi. E condurre per un po’ un gioco scorretto.

Io sono sempre attento e controllato
non viaggio mai senza biglietto
non fumo mai nel gabinetto
anzi non fumo affatto
ma non sono illuminato
né santo mi hanno fatto
starei tutta la notte
in giro come un gatto

Alza un po’ il volume
prima che arrivi la polizia
ti prego, alza un po’ il volume
prima che torni la nostalgia

Tu pensi che ho il cuore inamidato
mi vedi forse troppo perfetto
all’apparenza senza alcun difetto
che invecchio in un ritratto
ma non sono immacolato
non sono buono affatto
è bello essere matti
non rispettare i patti

Alza un po’ il volume
prima che arrivi la polizia
ti prego, alza un po’ il volume
prima che torni la nostalgia

I PECCATI DELLA LUNA

Precipitati per caso in una festa che minaccia di trasformarsi in un sabba. Elementi di valenza esoterica si mischiano per tracciare un percorso di conoscenza dei nostri lati oscuri (lunari per l’appunto). Ma al tempo stesso questo percorso fa emergere la vera essenza della realtà.

La notte dei peccati della luna
nel mezzo della festa (nessuno mi ha invitato)
scusi, è qui la primavera?

Il diavolo mi pungola il didietro
manda dei segnali da decodificare
intona il canto e il disincanto

Sono l’incudine ed il martello
nel sogno lucido il tempo va
sono la maschera ed il mantello
rituale magico della realtà

I viaggi del pianeta solitario
divento specialista in casi surreali
praticando il sacro dire sì

C’è qualcuno che ha un dolore uguale al mio?
che bel morir sarebbe tra le braccia sue


CREDITS

Motore di vita  
 

Produzione artistica: Mario Venuti, Seba
Produzione Esecutiva: Microclima, Puntoeacapo
Registrato da Febbraio a Luglio 2016 a casa Venuti da Seba e al TRP studio di Tremestieri Etneo, Catania da Riccardo Samperi, assistente al TRP studio Valerio Scire’
 

Management: Nuccio La Ferlita Puntoeacapo srl
Supervisione e coordinamento generale: Alessandra Nalon
 

Conservare in luogo fresco: Musica Mario Venuti Testo Venuti\Kaballà\Seba
Caduto dalle stelle\ La prima volta\ Spirito del mondo\ Tutto questo mare: Musica Mario Venuti Testo Venuti\ Kaballà
Lasciati amare\ Non è peccato: Musica e Testo Mario Venuti
Motore di vita: Musica e Testo Mario Venuti \ Bianconi \kaballà
Se avessi altro amore\ Fuorimondo shop\ I peccati della luna: Musica Venuti\Seba Testo Venuti\Seba
Alza un po’ il volume: Musica Venuti\Galeano \Latina Testo Venuti\Seba
 

Edizioni Musicali: Microclima-Puntoeacapo Traccia 4-8-10-11-12
Microclima-Puntoeacapo – Sugarmusic Spa Traccia 1-2-3-6-7
Microclima-Puntoeacapo – Sugarmusic Spa- Il Musichiere Traccia 5
Universal Music Publishing ricordi Srl – Musica&Suoni snc Traccia 9
 

Mixato da Riccardo Parravicini al MAM Recording Studio, Cavallermaggiore (CN)
Mastering: Giovanni Versari La Maestà mastering Tredozio (FC)
 

Hanno suonato:
Mario venuti: Voce, tastiere, chitarre acustiche, chitarra elettrica (Non è peccato), pianoforte (Lasciati amare, Fuorimondo shop)
Seba: tastiere, chitarre, programmazione computers, cori
Luca Galeano: chitarra elettrica
Donato Emma: batteria
Antonio Moscato: basso

Pierpaolo Latina: arrangiamento archi in Lasciati amare, cori, tastiere (Motore di vita, Non è peccato, Alza un po’ il volume, Lasciati amare)
Adriano Murania: violino in Lasciati amare
Gerardo Maida: violoncello in Lasciati amare
Toti Panzanelli: chitarra elettrica addizionale in Conservare in luogo fresco
Joe Schittino: arrangiamento archi in Fuorimondo shop
Filippo Fifuz Alessi: percussioni in alza un po’ il volume
 
I tamburi di Luca Scorziello percussioni in Caduto dalle stelle:
Luca Scorziello: timbau, apitò (fischietto brasiliano) surdo, cuica, repinique pandeiro
Adriel Valdares: congas
Ambroggio Filippo: rullante
Enzo y Barbaro: djembe’
Alfredo Verdini: timbau
Domenico Nocera: timbau e pandeiro
Domenico Pizzimenti: rullante
Ercole Cantello: surdo
Totò Scopelliti: surdo
Pasquale Campolo: rullante
Iapichino Giovanni Iapix: timbau
Bruno Pugliese: shaker
Muna: shaker
Giuseppe La Scala: ganza
Max Pino: shaker
Emiliano Laganà: surdo e shaker
Giuseppe Stilo: shaker
Claudio Paci: timbau e repinique
Marco Morabito: rullante
Domenico Crea: shaker
Peppe Leoni: ganza
Giacomo Tantillo: shaker
 

Pianoforte fornito da Dario Contino (Catania)
 

Tutto questo mare
Produzione artistica: Roberto Vernetti e Mario Venuti
Assistente alla produzione: Cristian Milani
Arrangiamenti: Mario Venuti e Arancia Sonora
Registrato da settembre a ottobre 2011 al TRP Studio di Tremestieri Etneo (Catania) da Cristian Milani e Riccardo Samperi.
Assistente di studio Matteo Amantia
Hanno suonato
Mario Venuti: Voci, Chitarra classica
Franco Barresi: Batteria
Vincenzo Virgillito: Basso elettrico
Tony Canto: Chitarre elettriche
Tony Brundo: pianoforte e tastiere
 

Progetto grafico: Iolanda Mariella
 

Foto: Alessandro Castagna
Assistente: Andrea Friuli
Backstage: Lucilla Caniglia
Video backstage: Samir Kharrat
Attrezzatura: DgTales Racconti Digitali
Set foto: SAL Catania Borgo Creativo
Make-up artist: Lidia Amore